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Maria ci aiuti ad accogliere il suo figlio e a seguirlo con fiducia |
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Introduzione
Riprendiamo il cammino con la Parola di Dio, dopo i giorni dell'Avvento e del Natale che abbiamo celebrato. Il mondo sembra sempre di più prigioniero della violenza, della forza del più forte sui più deboli. Noi continuiamo a cercare nella Parola di Dio la forza che ci sostiene e la luce che illumina il nostro cammino.
Questa parola è luce sul nostro cammino che continuerà a guidarci in questo tempo checi porterà al tempo della Quaresima, che vivremo sempre come nuovo inizio per prepararci alla Pasqua di Gesù morto e risorto.
In questo tempo che ci ha accompagnato fino al termine del tempo di Natale abbiamo vissuto l'incontro con tanti uomini e donne, con tanti che le nostre città dimenticano facilmente. Questi incontri ci spingono a continuare ad incontrare, ad ascoltare, a farci coinvolgere da nuove storie di vita.
Ogni giorno, un brano della Bibbia continuerà ad accompagnarci come luce sul nostro cammino. Il calendario segue il cammino del tempo attraverso i tempi dell'anno liturgico che ci fanno vivere i mesi e i giorni cercando sempre, nell'ascolto della Parola di Dio l'orientamento della nostra vita.
Durante l'anno ci fermiamo a riflettere sulla vita dei primi discepoli di Gesù, assieme alla memoria di alcuni che hanno speso la loro vita per il Signore. Per le domeniche di questo anno si segue prevalentemente il vangelo di Matteo (anno A). Per i giorni feriali si seguono i brani dell'anno pari (2026).
Ogni giorno si segue uno schema di preghiera, a seconda dei giorni:
Il lunedì vediamo il volto del Signore in quello dei poveri. La preghiera della sera accoglie quindi la memoria dei poveri, di quelli incontrati lungo il giorno e di quelli lontani, anche di interi paesi segnati dalla sofferenza. Li presentiamo tutti al Signore perché li consoli e li liberi dal male.
Il martedì la preghiera è accompagnata da Maria, madre del Signore. Siamo invitati ad apprendere da lei, la prima dei credenti, a «custodire nel cuore» (Lc 2,51) quello che ha ascoltato e a ringraziare il Signore che ha rivolto verso gli umili il suo sguardo.
Il mercoledì preghiamo gli uni per gli altri e per la Chiesa intera. Tutti gioiamo della comunione d’amore che il Signore dona ai suoi figli e alle sue figlie. La preghiera litanica, con i santi del cielo invocati ciascuno per nome, accompagna il nostro cammino nel mondo con la gioia dei salvati.
Il giovedì si ricordano tutte le Chiese cristiane, d’Oriente e d’Occidente, perché cresca la comunione tra i credenti in Cristo e la comunicazione del Vangelo si estenda sino ai confini della terra.
Il venerdì si fa memoria della croce del Signore: da essa sgorga la salvezza. L’intreccio tra le beatitudini evangeliche e la narrazione della passione spinge a contemplare la ricchezza della croce che è assieme annuncio di morte dell’egoismo e di vittoria dell’amore per gli altri.
Il sabato è il giorno della vigilia e dell’attesa della risurrezione del Signore. Si canta davanti alla tomba di Lazzaro morto perché siano sciolte le bende. In lui si raccoglie il grido di aiuto che sale da ogni parte del mondo. Si chiede a Dio di intervenire perché tutti veniamo sciolti dalle bende del peccato e salvati dalla misericordia di Dio.
La domenica raccoglie i giorni passati e li orienta verso la domenica eterna, giorno senza tramonto, quando tutti saremo nella casa del Padre.
Durante ogni mese due preghiere particolari vengono richiamate: la Preghiera per i malati e la Preghiera per la pace. La scelta di vivere in maniera particolare questi due momenti di preghiera nasce dalla fede nella misericordia di Dio che si china per accogliere e aiutare coloro che sono nella sofferenza causata sia dalla malattia che dalla guerra. La vicinanza ai poveri, ai deboli, all'enorme sofferenza che si abbatte sulla vita di tanti non può lasciarci indifferenti. La Parola di Dio offre una luce.
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