Anche noi bambini leggiamo il Vangelo
8 Marzo 2009 -
Seconda Domenica di Quaresima/B

parrocchia san gennaro all'olmo - napoli - se vuoi scriverci questo è l'indirizzo: mariano@psgna.org

Accompagniamo Gesù nel viaggio verso Gerusalemme.

Perché Gesù, un giorno, prende Pietro, Giacomo e Giovanni e li porta su un alto monte, e davanti a loro diventa luminoso con tutto il suo corpo e il suo vestito?

Ascoltiamo dal Vangelo di san Marco al capitolo 9, versetti da 2 a 10:

2Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro 3e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù.
5Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». 6Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. 7Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio, l’amato: ascoltatelo!». 8E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
9Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. 10Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

 

Poco tempo prima Gesù aveva detto ai suoi amici: “Ecco, noi stiamo andando a Gerusalemme. E lì ci sono persone che stanno contro di me, e mi vogliono uccidere. Io sarò condannato da tutti, sarò arrestato, condannato a morte come un delinquente e morirò inchiodato su una croce. Ma non vi preoccupate, perché io, dopo tre giorni risorgerò”.

Ma queste parole fecero diventare tristi questi amici di Gesù, i 12 apostoli. Anzi Pietro si avvicinò a Gesù e cominciò a rimproverarlo: Gesù, smettila, tu queste cose non le devi proprio pensare!

Gli amici di Gesù non capiscono e non accettano che Gesù possa morire in una maniera così brutta e terribile. Non capiscono perché. Egli che ha fatto tante cose buone, ha guarito tanti malati, ha fatto risuscitare il suo amico Lazzaro dai morti, non può fermare la mano dei suoi nemici? Perché non lo fa?
Non hanno capito che Gesù fa solo gesti di amore per gli altri, mai vuole usare la forza, nemmeno contro quelli che vogliono ucciderlo.

E allora Gesù, pensando che questi suoi amici, vedendolo arrestato, condannato a morte, sarebbero rimasti spaventati e si sarebbero scoraggiati, pensa a questo gesto che fa sul monte.
Pietro, Giacomo e Giovanni lo vedono luminoso come se fosse un sole, il suo vestito diventa bianchissimo. E poi sentono una voce che dice: “Questi è il Figlio mio, quello a cui io voglio bene. Ascoltate lui e non vi preoccupate!”

Insomma Gesù si preoccupa per i suoi amici, non vuole che restino spaventati e abbattuti. Vuole aiutarli a credere in lui, quasi a dire loro: non vi preoccupate, Dio, il padre mio, è con me. E non mi lascerà, non mi abbandonerà nella morte.

E alla fine, quando scendono dal monte Gesù dice loro: questo è un segreto che dove tenere per voi, fino a quando - dopo la mia morte - io risorgerò. Gli altri non capirebbero questa cosa. Tenetela per voi.

Vediamo che Gesù vuole molto bene ai suoi amici, come vuole bene anche a ciascuno di noi, a voi bambini, a tutti. Ma ci vuole far comprendere che mai dobbiamo essere violenti con gli altri. Lui non reagisce con modi violenti nemmeno quando lo vogliono uccidere.

La via di Gesù è sempre la via dell’amore, voler bene anche a chi ti fa del male. Se comprendiamo questo, abbiamo capito la cosa più importante che Gesù ci comunica e desidera che noi impariamo a vivere così, come lui: mai rispondere al male col male, ma sempre rispondere col bene, con l’affetto, a tutti.

"Questi è il Figlio, l'amato: Ascoltatelo!".


Preghiera a Gesù

Caro Gesù

tu hai tanti amici e ti prendi cura di loro.

Fa che anche io impari a voler bene a tutti così da avere tanti amici.