Anche noi bambini leggiamo il Vangelo
25 Ottobre 2009 -
Trentesima Domenica tempo Ordinario/B

parrocchia san gennaro all'olmo - napoli - se vuoi scriverci questo è l'indirizzo: mariano@psgna.org

Gesù ci aiuta ad alzare gli occhi verso gli altri e a non essere piegati su di noi.

Penso che avete sentito questi nomi: Port’alba, Porta San Gennaro, Porta Capuana. Sono i nomi di alcune porte della città di Napoli.

Perché anticamente le città erano circondate da muri tutt’intorno. E lungo le mura c’erano delle grandi porte attraverso le quali si poteva entrare ed uscire.

E a sera queste porte si chiudevano proprio come noi facciamo oggi con le porte del nostro cancello o del portone.

Anticamente non c’era la corrente elettrica e quindi si viaggiava solo di giorno.

Ascoltiamo dal Vangelo di san Marco al capitolo 10, versetti da 46 a 52:

Mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Il Vangelo ci parla di un cieco che seduto ai lati della strada, ogni giorno chiedeva l’elemosina non potendo lavorare perché non ci vedeva.
E si era messo alla porta della città di GERICO, una città che esiste ancora oggi in Palestina.

Di là dovevano passare tutti quelli che uscivano ed entravano nella città.

Quel giorno egli sente un grande chiasso, c’è molta gente e si fa spiegare che cosa sta succedendo. Quando gli dicono “sta passando Gesù di Nazaret”, avendo sentito che Gesù era molto buono e aiutava i poveri e faceva miracoli, si mette a gridare forte: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!”.

E che cosa fa la gente? Si mette a rimproverarlo, vuole che stia zitto. La sua voce dà fastidio.

Ma Gesù non la pensa così. Per Gesù i poveri sono importanti.

Vi faccio una domanda: voi aiutate alcune volte i poveri? A volte dare loro qualche cosa di soldi?

Penso che rispondete: sì. Ma vi faccio un’altra domanda: sapete il nome del povero o dei poveri a cui fate l’elemosina? Forse mi rispondete di no.

Ebbene, il Vangelo ci dice il nome di questo povero cieco che chiede l’elemosina: si chiama BARTIMEO. E ci viene detto anche il nome del padre: TIMEO.

Anche questi dettagli del nome, ci fanno capire che per Gesù, per Dio, i poveri sono importanti.

E lo devono diventare anche per noi.

Avete sentito che cosa fanno quelle persone che prima rimproveravano il cieco? Quando vedono che Gesù si ferma e lo fa chiamare, da prima che erano severi con lui, ora diventano gentili.

Questo ci fa capire che anche noi, quando aiutiamo un povero, aiutiamo le persone che stanno con noi a diventare più gentili con i poveri.

Il Vangelo ci parla di questo cieco, Bartimeo. E Gesù ci parla e ci fa comprendere che i poveri sono amati da Dio.

In un certo senso anche noi siamo ciechi, ciechi nel cuore, quando non vediamo, non ci fermiamo vicino a queste persone che hanno bisogno di aiuto. E la parola di Gesù, come aprì gli occhi a quel cieco, a noi apre il cuore.

Chiediamo a Gesù che ci aiuti a capire che i poveri sono nostri amici, sono nostri fratelli, fanno parte della nostra famiglia. E Gesù ci chiama a vivere tutti insieme a loro.

Siete mai stati al pranzo di Natale che facciamo assieme ai poveri il giorno di Natale nella Basilica di San Severino? E vi ricordate quando siete andati - alcuni di voi - a trovare gli anziani in ospizio? Come erano contenti.

Aiutare i poveri rende più contenti loro e più contenti anche noi.

"Che cosa vuoi che io faccia per te?".


Preghiera a Gesù

Caro Gesù,

io ti prego perchè attraverso di te usciamo ad aprire gli occhi verso i poveri.

Caro Gesù,

aiutaci a diventare amici dei poveri.