Anche noi bambini leggiamo il Vangelo
22 Febbraio 2009 -
Settima Domenica tempo Ordinario/B

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Gesù guarisce il cuore e poi il corpo degli uomini.

Gesù è già stato nella città di Cafarnao, che si affaccia sul lago di Galilea. È la città di Simone e Andrea e di Giacomo e Giovanni, i primi quattro amici che Gesù ha chiamato a seguirlo.
Si è allontanato per alcuni giorni, dopo essere stato nella sinagoga; e poi ha guarito molti malati.

Quando ora ritorna e va nella casa di Simone e Andrea (che sono fratelli), tanta gente viene da lui per ascoltare quello che egli dice.

Ascoltiamo dal Vangelo di san Marco al capitolo 2, versetti da 1 a 12:

Gesù entrò di nuovo a Cafarnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico.
Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?».
E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: alzati, prendi la tua barella e va' a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

Le parole di Gesù sono parole che invitano a stare in pace con tutti, ad aiutare gli altri, a volersi bene. E la gente con piacere va da Gesù.

Pensate, anche noi veniamo al catechismo e Gesù ci parla con le stesse parole che ha detto alle persone di Cafarnao.
Ma la casa di Simone e Andrea è piccola, povera, come tutte le case in Palestina ai tempi di Gesù. Sono belle solo le case del re e delle persone ricche.

Quel giorno quattro persone vogliono portare a Gesù una persona malata, che non può camminare più, è paralizzato. Ma quando arrivano davanti alla piccola casa dove si trova Gesù, non possono entrare per la folla.

Dovete sapere che le case povere non hanno - al tempo di Gesù - il tetto in muratura, costa troppo. Il tetto è fatto di tronchi di legno con dei rami e frasche e con del fango che poi si secca. E ogni anno bisogna rifare il tetto.

E allora questi quattro uomini - che vogliono aiutare quel malato - hanno fiducia in Gesù, credono che lo può guarire. E allora salgono su una scala, scoperchiano le frasche e il fango del tetto nel punto in cui si trova Gesù, e con delle funi calano la barella col malato dinanzi a Gesù.

Gesù resta meravigliato per questo. Ma la prima cosa che dice al malato, noi non ce la saremmo aspettata: “figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati”. Perché Gesù fa così? Perché noi pensiamo alle cose del corpo: quando ci sentiamo un dolore andiamo subito dal medico o lo facciamo venire a casa.

Ma quando abbiamo fatto un pensiero contro gli altri, o abbiamo trattato male un compagno, un povero, non pensiamo che questo ci rende brutti dentro, è come se fa ammalare i sentimenti e i pensieri buoni.

Ma Gesù guarda per prima cosa al nostro cuore e ai sentimenti che abbiamo dentro. E vede che siamo malati nel cuore. E per prima cosa vuole guarire il cuore: mettere pace nel nostro cuore verso tutti, mettere amore verso chi ha bisogno di aiuto. Perciò per prima cosa dice: “figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati”.

Poi è contento anche di guarire quell’uomo dalla malattia del corpo.

Ma alcuni pensano male di Gesù perché ha detto queste parole. Non credono che egli viene da Dio e può perdonare i peccati, può guarire le malattie del cuore.

E allora Gesù dice loro: ora io guarisco il corpo di quest’uomo. Ma voi da questo cercate di capire che tutto quello che io faccio viene da Dio, che è Padre mio.

E voi imparate da me ad aiutare gli altri, ma per prima cosa tenete il vostro cuore pulito dai pensieri di rabbia contro gli altri, di accusa, non parlate mai male degli altri. E così anche il vostro corpo, il vostro volto sarà più bello e gioioso.

"Alzati, prendi la tua barella e vai a casa tua".


Preghiera a Gesù

Caro Gesù

tu sai anche i nostri pensieri.

Io ti prego aiuta me e tutti i bambini ad aiutare le persone che sono in difficoltà e a non lasciare nessuno da solo.